Il progetto esplora il processo ecologico della successione, ovvero il modo in cui le piante si appropriano di un nuovo spazio e formano comunità vegetali caratteristiche in risposta alle difficili condizioni di un determinato habitat. Il giardino si ispira alla dinamica di creste e depressioni tipica dei paesaggi fluviali: le zone depresse, ricche di materia organica e acqua, favoriscono la decomposizione del legno, che costituisce un substrato ideale per la nascita di nuove piante. Queste arricchiscono il suolo, preparando il terreno per le generazioni vegetali future. Al contrario, le creste, composte da un substrato minerale, secco e povero di nutrienti, ospitano comunità vegetali pioniere, provenienti da ambienti steppici. Al centro del giardino, la vegetazione raggiunge il suo culmine in una zona umida piantata con carici e giunchi. Con il tempo, la composizione evolverà, invitandoci a osservare attentamente queste trasformazioni continue.
PROGETTISTI
Cassian SCHMIDT e Bettina JAUGSTETTER, architetti paesaggisti, Anna Lena HAHN, progettista paesaggista
GERMANIA

Cassian Schmidt ha creato legami importanti tra design ed ecologia, affermandosi come una delle figure di riferimento nella progettazione contemporanea delle piantagioni. Architetto paesaggista e orticoltore con oltre 35 anni di esperienza, ha diretto per 25 anni il famoso giardino Hermannshof di Weinheim, dove ha sviluppato piantagioni perenni naturalistiche basate sull'habitat. Conosciuto per aver promosso il "nuovo stile tedesco", il suo lavoro combina piante resistenti allo stress con strategie sostenibili e a bassa manutenzione per i paesaggi urbani. È professore presso l'Università di Ostwestphalen-Lippe (TH OWL). Presiede inoltre il gruppo di lavoro sull'utilizzo delle piante dell'Associazione tedesca delle piante perenni. Come progettista, consulente e relatore internazionale, condivide la sua visione di progettazioni di impianti vegetali ispirati all’ecologia e visivamente attraenti, che ricordano gli ecosistemi delle praterie e delle steppe.
Bettina Jaugstetter è un’architetta paesaggista che unisce una progettazione innovativa delle piantagioni a una profonda comprensione delle comunità vegetali dinamiche. Laureata all'Università Tecnica di Monaco-Weihenstephan e formatasi presso il Giardino Botanico, è specializzata nella creazione di giardini che celebrano le trasformazioni stagionali. I suoi progetti spaziano dai giardini privati e pubblici agli spazi verdi modulari per le aree industriali. Collabora con istituzioni come il giardino Hermannshof ed è coautrice di Spazi verdi a bassa manutenzione. Dirige il proprio studio di progettazione, insegna all'Università di Geisenheim e, nel 2023, ha co-organizzato con l'architetta paesaggista e ricercatrice Anna Lena Hahn il simposio internazionale The Dynamic Vision.
Anna Lena Hahn è una progettista paesaggista e ricercatrice specializzata nella progettazione vegetale ecologica e nei processi di progettazione collaborativa. Ha recentemente conseguito un dottorato sulla riqualificazione dei paesaggi post-industriali, integrando ecologia, arte e architettura del paesaggio, ed è titolare di un BTSA presso l'École Supérieure d'Agriculture di Angers. Nel 2019 ha co-fondato lo studio di progettazione Atelier Za'atar e lavora come progettista vegetale freelance, in particolare per l'azienda parigina BACSAC. Il suo lavoro è incentrato su comunità vegetali dinamiche, progettate per adattarsi ed evolversi nel tempo. Questo approccio è influenzato dalle ricerche condotte presso il famoso giardino Hermannshof e presso il Landscape Ecology, Perception, and Design Lab dell'Università del Michigan. Nel 2023 ha co-organizzato il simposio internazionale The Dynamic Vision, riunendo esperti nella progettazione vegetale naturalistica.